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STUDIO BIANCHI
progettazione impianti - amministrazioni condominiali

per. ind. Filippo Bianchi

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Notizie
Aggiornato il 03/07/2018
CONDOMINI
05-06-2018 CONDOMINI
Pianerottolo cosa è vietato
Si riporta un testo reperibile sul sito ANAMMI (https://www.anammi.it/pdf/09.03.11Vivereinarmonia.pdf) che pur essendo risalente al 2011 che spiega e precisa sull' utilizzo delle parti comuni come le scale.
(Fonte Anammi)


26/03/2018 - CONDOMINI
Privacy: ecco chi sono gli “angeli custodi” che aziende e professionisti dovranno avere dal 25 maggio
  • – di Antonello Cherchi
  • n elenco, semplificativo ma comunque chiarificatore, di quanti devono rispettare l’obbligo e di chi, invece, non è tenuto; la precisazione che, se individuato all’esterno dell’impresa, può trattarsi anche di una persona giuridica; l’indicazione che un gruppo aziendale può anche designare un unico soggetto, purché facilmente raggiungibile da ogni stabilimento.
    Sono alcune delle risposte che il Garante della privacy ha fornito per aiutare i privati (imprenditori, liberi professionisti, fondazioni, società, banche, ma anche partiti , sindacati e Caf) a mettere meglio a fuoco il profilo del Dpo (data protection officer o responsabile della protezione dei dati), la nuova figura prevista dal regolamento europeo 2016/679 che diventerà operativo il prossimo 25 maggio.
    (fonte SOLE24ORE)

30/01/2018 - CONDOMINI
Altre incombenze per l'amministratore condominiale in merito alla Privacy
  
Gent.le associato,
con specifico riferimento alle linee guida al Regolamento  Europeo emanate in tema di privacy, dal Garante nazionale ( http://www.garanteprivacy.it/guida-all-applicazione-del-regolamento-europeo-in-materia-di-protezione-dei-dati-personali ) si precisa che il titolare del trattamento dei dati (Condominio) deve  essere in grado di dimostrare di avere adottato un processo complessivo di  misure giuridiche, organizzative, tecniche, per la protezione dei dati  personali, anche attraverso l’elaborazione di specifici modelli  organizzativi: deve dimostrare, cioè, in modo positivo e proattivo il  trattamento dei dati effettuati, adeguati e conformi al regolamento europeo  in materia di privacy.
 
Inoltre, il responsabile del trattamento dei dati (Amministratore) deve, dimostrare in modo sostanziale, con onere probatorio a suo carico, di aver adottato tutte le procedure idonee ad evitare la perdita dei dati.
 
 
Il Titolare di uno studio di amministrazione condominiale dovrà, quindi, effettuare un esame dei rischi e dimostrare di aver effettuato formazione in ambito privacy.
 
 
Cordiali saluti
 
A.N.AMM.I.
(fonte A.N.AMM.I.)

18/01/2018 - CONDOMINI
Dietrofront  della Corte di Cassazione: la braga non è condominiale.
    
La Corte di Cassazione cambia orientamento: la braga non è ;  Rottura della braga condominiale. Un sentenza innovativa del Tribunale di  PescaraLa vicenda. Tizio e Caio avevano promosso un giudizio nei confronti

La vicenda. Tizio e Caio avevano promosso un giudizio nei confronti di Sempronio e il Condominio per ottenere, previa conferma del provvedimento cautelare emesso ante causam, la condanna del condomino Sempronio al risarcimento dei danni per infiltrazioni. In primo grado, il giudice ha accolto la domanda risarcitoria.
In secondo grado, la corte territoriale, invece, ha riformato la decisione del precedente giudice.
In particolare, secondo i giudici di appello la responsabilità era solo del Condominio in quanto era tenuto a riparare la "braga" di collegamento degli scarichi, con ripartizione interna della spesa fra i condomini serviti dalla colonna di scarico.
Per giungere a tale soluzione la Corte d'Appello ha osservato che, come accertato dal CTU, la rottura della braga di ghisa era localizzata nel tratto terminale della stessa con l'innesto della colonna di scarico nel tratto terminale e dunque doveva ritenersi di proprietà comune.
Avverso tale decisione, gli attori Tizio e Caio hanno proposto ricorso in cassazione denunciando la falsa applicazione dell'art. 1117 c.c. e criticando la Corte d'Appello per avere ritenuto che la "braga" di collegamento tra la condotta condominiale e quella del singolo condomino rientri tra le parti comuni.
continua....

11/01/2018 - CONDOMINI
Bonus verde 2018, come usufruire delle detrazioni fiscali
/da Nicola Furcolo
Il bonus verde è una nuova agevolazione fiscale che consente la detrazione del 36% delle spese sostenute nel 2018 per interventi di sistemazione a verde
Il bonus verde diventa realtà. Si tratta di una nuova misura prevista dalla legge di Bilancio 2018 (legge 205/2017) che consente ai contribuenti di recuperare parte delle spese sostenute per una serie di interventi riguardanti sistemazioni a verde di spazi esterni, giardini, terrazzi, ecc.
Come funziona il bonus verde 2018
Il bonus verde consiste nella detrazione del 36% delle spese sostenute nel 2018 per interventi di sistemazione a verde.
La legge di Bilancio 2018 disciplina il bonus verde all’art. 1, comma 12-15; in particolare prevede che:
per l’anno 2018, ai fini delle imposte sui redditi delle persone fisiche, dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 36% delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi […]
Di seguito proviamo a schematizzare le regole:
  • soggetti ammessi al beneficio fiscale: privati che sostengono le spese e che possiedono o detengono l’immobile
  • beneficio: detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute
  • arco temporale entro cui sostenere le spese: anno solare 2018
  • limite massimo di spesa: 5.000 euro per ogni unità immobiliare
  • interventi ammessi al beneficio:
    • «sistemazione a verde» di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi
    • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili
  • altre spese agevolabili: sono ammessi al beneficio anchhe:
    • interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali
    • spese di progettazione connesse all’esecuzione de gli interventi
    • spese di manutenzione connesse all’esecuzione de gli interventi
  • come effettuare i pagamenti: i pagamenti devono essere effettuati con strumenti idonei a con sentire la tracciabilità delle operazioni (bonifico, carte elettroniche di pagamento; NO contabnti!)
  • ripartizione delle quote: la detrazione è ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.
Se gli interventi sono realizzati su unità immobiliari residenziali adibite promiscuamente all’esercizio dell’arte o della professione, ovvero all’esercizio dell’attività commerciale, la detrazione spettante è ridotta al 50% (Tuir, art. 16 bis comma 5).
La detrazione è cumulabile con le agevolazioni già previste sugli immobili oggetto di vincolo ai sensi del dlgs 42/2004, ridotte nella misura del 50% (Tuir, art. 16 bis comma 6).
In caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare. In caso di decesso dell’avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene (Tuir, art. 16 bis comma 6).
(Fonte: BibLus-net)

30/11/2017 - CONDOMINI
Illegittima l'installazione del singolo condomino di un impianto fotovoltaico sul tetto dell'edificio.
Ecco perchè il singolo condomino non può installare il fotovoltaico sul tetto condominiale (Fonte CONDOMINIOWEB)

27/11/2017 - CONDOMINI
Sentenza: senza corso di aggiornamento l’amministratore di condominio se la vede brutta
La nullità della nomina e il rischio di risarcimenti da elargire. La sentenza del tribunale di Padova sottolinea fortemente la professionalizzazione dell’amministratore.
....
La sentenza
Recente è, a tal proposito, una sentenza del Tribunale di Padova che, intervenuto sugli effetti pratici derivanti dalla mancata regolarizzazione delle posizioni degli amministratori, ha dichiarato la radicale e insanabile nullità della delibera di nomina, o riconferma, degli amministratori risultanti non in possesso dei requisiti imposti per legge
...
(Fonte DANEA)
(fonte ANAMMI

15/11/2017 - CONDOMINI
VERITAS - Martedì 14 Novembre 2017
RIFIUTI VENEZIA - MESTRE
Il calcolo della Tari e della Tarip è corretto e conforme alle norme vigenti
I regolamenti dei Comuni nei quali Veritas riscuote la tassa/tariffa puntuale sui rifiuti (Tari/Tarip) sono conformi a quanto previsto dalla legge 147/2013 e dal Dpr 158/1999. Pertanto, come previsto dalle linee guida del ministero dell'Economia e finanze, le pertinenze delle utenze domestiche sono considerate solo ai fini del calcolo della quota fissa.
Veritas ricorda che il metodo di calcolo della quota fissa si basa unicamente sul numero di metri quadri dei locali di abitazione e i coefficienti applicati, relativi al numero dei componenti, sono quelli previsti dalla legge. Inoltre, nei Comuni in cui si applica la tariffa puntuale (Tarip), la parte variabile è applicata sulla base del numero di conferimenti di alcune tipologie di rifiuto effettuato dagli utenti. Per i materiali riciclabili, invece, il metodo di calcolo dipende unicamente dal numero dei componenti del nucleo familiare.
Nei Comuni che adottano il tributo comunale (Tari), la parte variabile è calcolata solo sul numero dei componenti del nucleo familiare, indipendentemente dalla superficie dei locali (abitazioni e pertinenze).

30/12/2016 - CONDOMINI
PROROGA DI 6 MESI PER LA CONTABILIZZAZIONE SEPARATA DEL CALORE - FONTE ANAMMI
Il termine per installare sistemi di contabilizzazione del   calore nei condominii con riscaldamento centralizzato è stato prorogato al 30   giugno 2017. Proroga in extremis con il provvedimento approvato il 29   dicembre in Consiglio dei Ministri all’art. 6, comma 10 del D.L.   “Milleproroghe”.

26/01/2016 - CONDOMINI
LA LEGGE DI STABILITA’ “ARRICCHISCE” L’ANAGRAFE CONDOMINIALE- Roma lì, 26/01/2016
La L. n. 208 del 28/12/15 detta anche “legge di stabilità 2016” all’art. 1, 59° comma, è intervenuta modificando l’art. 13, 1° comma, della L. n. 431/98, riguardante i contratti di locazione ad uso abitativo. La nuova norma recita: “[…]. È fatto carico al locatore di provvedere alla registrazione nel termine perentorio di trenta giorni, dandone documentata comunicazione nei successivi sessanta giorni, al conduttore ed all'amministratore del condominio, anche ai fini dell’ottemperanza agli obblighi di tenuta dell’anagrafe condominiale di cui all'articolo 1130, numero 6), del codice civile”.
La modifica riguarda l’obbligo imposto al proprietario dell’unità immobiliare, di comunicare all’amministratore di condominio gli estremi della registrazione del contratto. Detta norma sancisce, infatti, il principio che non è più sufficiente la semplice comunicazione all’amministratore del nome del conduttore: entro sessanta giorni dalla registrazione del contratto dovranno essere comunicati anche gli estremi di detto adempimento. Quanto all’aggettivo usato dal legislatore “comunicazione documentata” sembrerebbe fare riferimento alla necessità di allegare alla comunicazione copia della ricevuta di registrazione o quanto meno un suo estratto.
 (Ufficio Legale) A.N.AMM.I.
IMPIANTI
13-04/2018 - IMPIANTI ELETTRICI
SCADENZA EMERSIONE CLIENTI NASCOSTI 30/06/2018!!
Clienti finali “nascosti” 02/01/2018
....
Sanzioni e controlli
La delibera prevede:
- che ai clienti finali “nascosti” che si auto-dichiarano entro la data ultima siano applicati conguagli, a decorrere dall’1 gennaio 2014 (data di entrata in vigore del TISSPC) e non più dal 15 agosto 2009 (data di entrata in vigore della legge 99/09, indicata nel documento per la consultazione 653/2016/R/eel), solo nei casi in cui, pur non avendo i medesimi clienti richiesto nessuna qualifica, le configurazioni private in cui essi si trovano non avrebbero potuto essere classificate in nessuna delle configurazioni consentite dalla normativa vigente (SSPC o SDC);
- che ai clienti finali “nascosti” che non si auto-dichiarano entro la data ultima allo scopo definita si erogata una penale forfetaria, confermando la maggiorazione del 30% presentata in consultazione, con effetti a decorrere dall’1 gennaio 2014.
Ovvero: cliente finale nascosto che regolarizza la posizione entro il 30 giugno 2018, dovrà pagare un conguaglio solo se non fa parte di un sistema che avrebbe potuto essere classificato come SSPC (sistemi semplici di produzione e consumo) o SDC (Sistemi di Distribuzione Chiusi). Se non si auto-dichiara e viene scoperto paga il conguaglio maggiorato del 30% in ogni caso.
Il conguaglio viene calcolato come la differenza tra le componenti tariffarie a copertura degli oneri generali del sistema che avrebbero dovuto versare se fossero stati correttamente identificati e le componenti tariffarie eventualmente versate, calcolate dal primo gennaio 2014 al momento della regolarizzazione.
La delibera prevede infine il coinvolgimento dei gestori di rete nell’individuazione dei clienti finali “nascosti”. Il gestore infatti è tenuto a comunicare alla Cassa per i servizi energetici e ambientali la presenza, anche presunta, di clienti finali nascosti. Sono previsti anche controlli (documentali e in campo) da parte del GSE, per individuare irregolarità negli ASSPC (Altri Sistemi Semplici di Produzione e Consumo).

23/01/2018 - IMPIANTI ELETTRICI
Cavi CPR: cancellata la nota alla V4 della 64-8
Per effetto del foglio di interpretazione CEI fascicolo 15937, reso disponibile nei giorni sorsi sul sito del CEI, la nota riportata nella seconda pagina di copertina della Variante V4 alla Norma CEI 64-8 pubblicata la scorsa estate è da ritenersi cancellata...

... Resta quindi confermato quanto già riportato nei precedenti articoli: il decreto legislativo 106/17
vieta al progettista di prescrivere l’installazione di cavi “non CPR” immessi sul mercato dopo il primo luglio 2017
se destinati ad essere incorporati in un edificio. Il decreto
vieta inoltre al costruttore di installare prodotti da costruzione “non CPR” immessi sul mercato dopo il primo luglio 2017
(fonte NT24)


08/01/2018 - IMPIANTI ELETTRICI
CLIENTI FINALI NASCOSTI
Nel corso del 2016, con il documento di consultazione 653/2016/R/eel, l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico presentava l’intenzione di identificare i clienti del sistema elettrico cosiddetti nascosti; cioè dei clienti finali a cui è attribuita un’unità di consumo ma che sono privi di un proprio punto di connessione su rete pubblica o su rete privata in quanto condividono un POD con altri clienti finali, e che non rientrano nelle configurazioni per le quali ciò è consentito.
Clienti finali “nascosti”
Con la delibera 276/2017/R/eelAggiornamento del testo integrato sistemi semplici di produzione e consumo e del testo integrato sistemi di distribuzione chiusi a seguito del decreto-legge milleproroghe 2016“, pubblicata il 21 aprile 2017, l’Autorità ha aggiornato il Testo Integrato Sistemi Semplici di Produzione e Consumo (TISSPC), il Testo Integrato Sistemi di Distribuzione Chiusi (TISDC) e altri provvedimenti dell’Autorità a seguito delle disposizioni previste dall’articolo 6, comma 9, del decreto legge n. 244/2016, dando seguito al documento di consultazione 653/2016 e stabilendo i meccanismi di autodichiarazione per la regolarizzazione delle posizioni nascoste, il sistema di controlli e le sanzioni per gli inadempienti.

La Delibera dispone in estrema sintesi, che ad ogni “unità di consumo” deve corrispondere un “utente finale” (ad eccezione di sistemi equivalenti ai sistemi efficienti di utenza SEESEU-A, SEESEU-C, altri sistemi esistenti ASE e altri sistemi di produzione ASAP). Di seguito la definizione di unità di consumo:
(omissis)
Regolarizzare la propria posizione
(omissis)
Sanzioni e controlli
La delibera prevede:
- che ai clienti finali “nascosti” che si auto-dichiarano entro la data ultima siano applicati conguagli, a decorrere dall’1 gennaio 2014 (data di entrata in vigore del TISSPC) e non più dal 15 agosto 2009 (data di entrata in vigore della legge 99/09, indicata nel documento per la consultazione 653/2016/R/eel), solo nei casi in cui, pur non avendo i medesimi clienti richiesto nessuna qualifica, le configurazioni private in cui essi si trovano non avrebbero potuto essere classificate in nessuna delle configurazioni consentite dalla normativa vigente (SSPC o SDC);
- che ai clienti finali “nascosti” che non si auto-dichiarano entro la data ultima allo scopo definita si erogata una penale forfetaria, confermando la maggiorazione del 30% presentata in consultazione, con effetti a decorrere dall’1 gennaio 2014.
Ovvero: cliente finale nascosto che regolarizza la posizione entro il 30 giugno 2018, dovrà pagare un conguaglio solo se non fa parte di un sistema che avrebbe potuto essere classificato come SSPC (sistemi semplici di produzione e consumo) o SDC (Sistemi di Distribuzione Chiusi). Se non si auto-dichiara e viene scoperto paga il conguaglio maggiorato del 30% in ogni caso.
Il conguaglio viene calcolato come la differenza tra le componenti tariffarie a copertura degli oneri generali del sistema che avrebbero dovuto versare se fossero stati correttamente identificati e le componenti tariffarie eventualmente versate, calcolate dal primo gennaio 2014 al momento della regolarizzazione.
La delibera prevede infine il coinvolgimento dei gestori di rete nell’individuazione dei clienti finali “nascosti”. Il gestore infatti è tenuto a comunicare alla Cassa per i servizi energetici e ambientali la presenza, anche presunta, di clienti finali nascosti. Sono previsti anche controlli (documentali e in campo) da parte del GSE, per individuare irregolarità negli ASSPC (Altri Sistemi Semplici di Produzione e Consumo).
(fonte NT25.it)

28/12/2017 - IMPIANTI ELETTRICI
CLIENTI FINALI NASCOSTI
Con delibera 894/2017/R/EEL approvata dall’ Autorità il 21 dicembre 2017, la quale modifica la definizione di unità di
 
consumo e nel contempo sposta dal 28 febbraio 2018 al 30 giugno 2018 la data entro la quale i clienti finali nascosti devono autodichiararsi per
 
evitare penalità, TNE 7/17, pag. 3 e seguenti.
 
La nuova definizione di unità di consumo influisce sulla individuazione dei clienti finali nascosti, soprattutto in ambito condominiale.
 
L’Autorità sarà presente ai prossimi Incontri Tecnici TuttoNormel per illustrare i problemi relativi ai clienti finali nascosti (attivi e
 
passivi);  quella sarà l’occasione per ottenere la risposta alle innumerevoli domande direttamente dalla fonte.
 
(fonte TuttoNormel)

08/12/2017 - IMPIANTI ELETTRICI
Impianti fotovoltaici, dal 30 novembre in vigore la norma che definisce i requisiti di conoscenza, abilità e competenza dei responsabili tecnici, installatori e manutentori
Dal 30 novembre è disponibile per tutti gli operatori del settore la norma UNI per impianti fotovoltaici, la UNI CEI TS 11696:2017, elaborata dalla CT 281 CTI “Energia solare”, dal titolo:
Attività professionali non regolamentate – Figure professionali operanti sugli impianti fotovoltaici – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.
La specifica tecnica ha lo scopo di definire i requisiti relativi all’attività professionale di coloro che operano sugli impianti fotovoltaici e i loro componenti. In particolare di coloro che:
  • redigono i documenti di corredo
  • installano, posano in opera, ampliano, ispezionano, sottopongono a collaudo, prova e/o verifica, mettono in servizio
  • eseguono la manutenzione ordinaria e/o straordinaria
  • mantengono in stato di funzionamento in sicurezza gli impianti fotovoltaici in termini di conoscenza, abilità e competenza
Nella descrizione dell’attività professionale si è ritenuto opportuno distinguere 3 differenti profili specialistici:
  • Responsabile tecnico (Profilo A)
  • Installatore (Profilo B)
  • Manutentore (Profilo C)
(fonte BIBLIUS-ACCA)

15/07/2017 - IMPIANTI ELETTRICI
"CAVI CPR" - TUTTO FUORILEGGE!!
Con il decreto legislativo 16 giugno 2017 non è più ammesso l'uso di cavi non CPR.
La stessa NT24.it chiarisce che ogni risposta ai quesiti tecnici fin qui da loro dati (compresa quella sotto riportata) non hanno più nessuna validità. Il problema è che nel mercato non ci sono tutti i tipi di cavi per cui non si può restare nei limiti imposti nel decreto. Salta così anche quanto previsto dalla Norma 64/8 variante V4 di fresca stampa, in merito alla possibilità di usare i vecchi cavi. Come sempre ben descritto e ben argomentato l'articolo di TUTTONORMEL (pagina 3-4-5 Agosto 2017) che cerca di chiarire il guazzabuglio normo-legislativo! Ma siamo in Italia, si sa! Aspettiamo tutti chiarimenti e rinvii da parte del ministero ed intanto ricordatevi la data spartiacque 09/08/2017 .... BUON LAVORO!!

03/07/2017 - IMPIANTI ELETTRICI
"CAVI CPR"
Interessante articolo di NT24.it dove vengono chiaramente specificate le nuove siglature dei cavi elettrici. Ma ancora più interessante l'articolo Cavi CPR e vecchi cavi ancora in magazzino l'utilizzo di cavi a magazzino dell'installatore è valido fino al 31/12/2017.
Non ultimo, sempre si NT24.it il chiarimento su CPR e cavi FROR

07/04/2017 - IMPIANTI ELETTRICI
 
Pubblicata la Variante V3 alla Norma CEI 64-8 3 aprile 2017
 
È disponibile sul sito CEI la nuova Variante 3 alla Norma CEI 64-8 “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1 000 V in corrente alternata e a 1 500 V in corrente continua“.
 
La Variante 3 (il documento era passato in inchiesta pubblica come V4. La V3 in inchiesta a inizio anno è l’attuale capitolo 8.1) contiene modifiche ad alcuni Capitoli e Sezioni della Norma CEI 64-8/4, della Norma CEI 64-8/5 e nuove Sezioni della Norma CEI 64-8/7, in particolare sono state apportate modifiche:
 
- alla parte 4 “prescrizioni per la sicurezza“, con il nuovo articolo 422.7 della Sezione 422 (e relativo nuovo allegato A) sull’utilizzo dei dispositivi di rilevazione di guasti d’arco (AFDD);
 
- alla parte 5 “Scelta ed installazione dei componenti elettrici” con il nuovo Capitolo 53 “Dispositivi di protezione, sezionamento e comando”; il nuovo Capitolo 57 “Coordinamento dei dispositivi di protezione, sezionamento, manovra e comando“; l’aggiornamento della Sezione 551 “Gruppi generatori a bassa tensione“e l’aggiornamento della Sezione 559 “Apparecchi e impianti di illuminazione“;
 
-  alla parte 7 “Ambienti particolari” con l’aggiornamento della Sezione 714 “Impianti di illuminazione situati all’esterno“, della Sezione 715 “Impianti di illuminazione a bassissima tensione” e della Sezione 753 “Sistemi di riscaldamento per pavimenti e soffitti“.
 
 
La Norma CEI 64-8;V3 è disponibile presso tutti i punti vendita CEI e CEI Webstore per l’acquisto online, sia in versione cartacea sia elettronica, al prezzo di copertina di € 80,00 (€ 64,00 per i Soci).
 
FONTE NT24.it

22/09/2016 - IMPIANTI ELETTRICI
- Nuova NORMA CEI 64-8 Parte 8.1 - Efficienza energetica degli impianti elettrici DATA VALIDITA' 01/11/2016
Con data pubblicazione 08/2016 il Comitato Elettrotecnico Italiano ha pubblicato la parte 8 della Norma CEI 64-8 inerente Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a
1 000 V in corrente alternata e a 1 500 V in corrente continua.
La presente Norma tratta le prescrizioni e le raccomandazioni per il progetto di un impianto elettrico nel quadro di un approccio di gestione dell'efficienza energetica per ottenere il miglior servizio permanente
funzionalmente equivalente con il consumo di energia elettrica più basso e nelle condizioni di disponibilità di energia e di equilibrio economico più accettabili.
Questo documento fornisce prescrizioni, misure e raccomandazioni supplementari per il progetto, l'installazione e la verifica di tutti i tipi di impianti elettrici a bassa tensione, compresi la produzione locale e
l'accumulo dell'energia per ottimizzare l'utilizzo efficiente globale dell'elettricità. Queste prescrizioni e raccomandazioni si applicano, all'interno della Norma CEI 64-8, agli impianti nuovi
ed alla modifica degli impianti esistenti.
Via Cipro 39 - 30126 Venezia - VENEZIA (ITALY)
BNCFPP61E27L736B - PI 02865230276
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